
Dal 29 agosto Gatto è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Comboni.
Cari Tibirini e amici,
oggi vorrei farvi conoscere 2 ragazze della Casa.
Per rispetto verso di loro e per le cose che vi andro’ a raccontare, usero’ due nomi inventati: Laura e Linda. Tranquilli non voglio dirvi cose molto tragiche ma siccome produrro’ molti video e foto non mi sembra carino che voi possiate riconoscerle.
Entrambe hanno sui 14 anni sono delle belle ragazze, Laura e’ piu’ alta di me…
Lei me la trovo stamattina alla lezione di inglese, dove Carmelo mi ha praticamente buttato dentro appena aveva finito la professoressa del dopo scuola.
La classe era d’eta’ mista dagli 8 ai 14. Lei svetteva al centro.
Iniziamo con le basi: i numeri, i giorni della settimana, il verbo to be con la sua forma contratta, quella negativa e quella interrogativa.
Probabilmente non l’avevano mai studiato o i loro professori ufficiali erano troppo impegnati a fare altro, ma purtroppo a parte Laura non c’era nessuno che sap esse nulla… Mi diverto con loro a fare il professore non pedante che gioca sulla pronuncia delle parole, che parla solo inglese e poi di fronte alla faccia meravigliata dei ragazzi traduce tutto, gesticolo. Ecco la cosa divertente era proprio questa: non parlo bene il brasiliano per cui tra me e loro c’era uno scambio reciproco di insegnamento, loro pazientemente mi nominavano tutti gli animali della foresta pluviale in brasiliano e io li mettevo di fronte a domande surreali del tipo “are you an elephant? No, I’m a boy”. Ecco non so come dire, ma c’era voglia di continuare, di provarci, di stare perlomeno ad ascoltare quanto e’ differente la pronuncia inglese dalla nostra e memorizzare e divertirsi a parlare una lingua straniera con lo straniero.
Laura stava li’ in mezzo a loro e all’inizio faceva un po’ la saputella, poi ha iniziato a rispettare i tempi degli altri e piano piano ha iniziato a fare domande su come si dice NEVE, SETE, FAME, DIRE… e allora anche gli altri volevano sapere nuove parole… Ci sentivamo dentro un vocabolario!
Oggi, dopo che ci siamo messi a giocare a Campo Azzurro (una specie di acchiapperalla-rubabandiera, con la stessa versione anche in brasiliano BARRA LINEA) con Laura capitana molto corretta verso questa banda di matti, Carmelo mi racconta che sua madre ha cambiato 5 uomini diversi e vive senza un padre effettivo da molti anni… Rimango un po’ perplesso, nulla si vede di questa situazione familiare destabilizzante.
Prima di andare via (usciti dal portone prendono quasi tutti un autobus che li porta a casa), Laura vuole conversare… ossia vuole fare un ripasso delle parole d’inglese ed insieme ad alcune sue amiche mi chiedono la traduzione di testi di canzoni pop…
L’altra ragazza e’ Linda. L’ho conosciuta ieri all’Officina di teatro di Ingrid, avevo l’impressione che fosse la tipica adolescente che veste carina per farsi notare.
Partecipa a molte attivit a’, con Ari’ fa Arti visuali e anche coro. E’ sveglia, non e’ una cima a scuola ma e’ curiosa, attenta, ama molto la casa e Irmao (fratello) Carmelo in particolare con il quale si e’ instaurato un rapporto di Nonnitudine ormai gia’ da 5 anni, si ricorda molti dei volontari che sono venuti da fuori, compresi i nostri Amigos de Tibiri’.
Mi faceva molta simpatia sia nei giochi teatrali che ho proposto, sia quando abbiamo fatto Campo Azzurro.
Alla fine della giornata non se ne voleva andare, e’ rimasta sia ad aspettare l’omino che doveva riparare il cancello, osservandosi avidamente la riparazione tecnica, sia dopo quando siamo andati a mangiare un boccone di fronte alla Casa. Vuole fare la poliziotta, diamine! e sa benissimo che se non s’impegna non andra’ da nessuna parte oppure in alternativa gli piacerebbe lavorare con Irmao Carmelo… Be’ lei e’ la maggiore, vive con la zia, una cugina, 1 fratello di sangue e 2 fratellastri. Entrambi i genitori se ne sono andati …
Allora penso, questa qui e’ la normalita’ loro ci fanno i conti tutti i giorni e cercano il riscatto? cercano di non pensarci? Si aggrappano alla Casa? alle amicizie che qui nascono? Boh…
Alle volte mi sembra che sia come cercare di affrontare l’oceano con la barca remando solo con le mani…
Non volevo chiudere in tristezza questa mail, mi dispiace.
I ragazzi qui sono belli e vitali, hanno speranza, si sentono di averla. Ho fatto alcuni video mentre improvvisiamo un ritmo e un ballo. Appena posso ve li uplodo.
Qui la Casa ha la connessione veloce mensile!! Si!!!!
Intanto alcune foto delle attivita’.



Allora adesso vi saluto. Sono le 21,40. Tutti in questa citta’ (ma anche a Bahia non era molto diverso) mangiano all’ora delle galline e vanno a dormire sicuramente prima delle 10,30. L’alba e’ alle 5 e di luce ne entra tanta alle finestre.
Baci
Gatto
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