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Il progetto

Gli amigos de Tibirì credono che l’educazione sia uno strumento fondamentale di riscatto sociale: da qui nasce l’idea di questo piccolo progetto.

Uno degli strumenti privilegiati di apprendimento e di approccio critico della realta e sicuramente il teatro. Attraverso gli strumenti che l’arte mette a disposizione bambini e adolescenti possono esprimere le loro capacità di creare, possono essere protagonisti e divenire improvvisamente soggetti di diritto in una fase di pieno sviluppo della loro vita. Il laboratorio teatrale che gli Amigos di Tibirì si propongono di attivare non ha la pretesa di modificare le condizioni di vita dei bambini della Casa della Juventude D.Comboni, né ha i mezzi per intervenire sul processo che in Brasile mantiene separati i bambini dei quartieri popolari da quelli della media-alta borghesia, ma può comunque svolgere un compito fondamentale nella crescita di questi ragazzini.

Le due cose più evidenti e sorprendenti di cui gli Amigos de Tibirí hanno fatto esperienza sono stati l’assoluta incapacità dei bambini di far uso dei mezzi più elementari della comunicazione (difficoltà di lettura e scrittura sulle quali evidentemente la scuola pubblica non interviene tempestivamente, con risultati di rinuncia da parte del bambino non stimolato) e marcato desiderio di ricevere attenzioni e ascolto.
Un laboratorio teatrale può allora intervenire fornendo le condizioni per uno sviluppo delle capacità di comunicazione e espressione, per rafforzare l’autostima di questi ragazzi che possano in tal modo relazionarsi in maniera critica con la realtà che li circonda e cominciare un processo di disinibizione e integrazione sociale. In un ambiente di crescita in cui violenze e soprusi fanno parte della quotidianità è assolutamente necessario che i bambini sviluppino un pensiero critico che permetta loro di interpretare, filtrare e di non riprodurre ciò che vivono o a cui assistono. A questo sicuramente non provvede la scuola pubblica che, nella maggior parte dei casi, utilizza metodi di apprendimento mnemonico, non ragionato e percorsi ripetitivi. Gli attori possono invece assumere questo ruolo vacante di educatori, abbandonando gli “argomenti di autorità” e stabilendo un rapporto di dialogo, confronto e fiducia coi ragazzi che serva alla valorizzazione degli stessi. La cooperazione nel lavoro di gruppo, indispensabile nel teatro, sarà inoltre d’aiuto alla socializzazione e al rapporto di condivisione dei bambini. Infatti, nonostante essi spendano molte ore della giornata insieme, non sono guidati ad una corretta socializzazione mediata “dall’educazione al Confronto e all’Incontro con l’Altro”. La mancanza di cure e di attenzioni educative cui sono soggetti comporta l’incapacità di relazionarsi positivamente con gli adulti – molto spesso pronti ad esercitare violenza nei confronti dei minori – e con i coetanei che a loro volta soffrono delle stesse mancanze.

La lettura di testi, il loro apprendimento, la rielaborazione personale, l’arricchimento con pensieri originali, sono tutti “argomenti” di dialogo con gli attori che risultano di fondamentale importanza nella sfida che il Progetto si propone: stimolare i bambini a comprendere ciò con cui si relazionano. Il laboratorio non si offre come corso di recitazione che abbia come unico fine una rappresentazione teatrale, bensì come strumento che conduca i ragazzi a mettersi in gioco e a “lavorare” su se stessi e sulle proprie difficoltà (espressive e affettive). Quello che gli Amigos di Tibirì propongono a tutti coloro che vogliono aiutarli è il finanziamento di un anno di laboratorio teatrale con due educatori della compagnia Três Atos già impegnati in attivitá con bambini di
altri quartieri disagiati di João Pessoa. I due attori brasiliani, giovani e entusiasti, lavorano da sei anni in altri progetti, anche della cooperazione italiana.

Proprio per questo gli obiettivi ed i costi del Progetto sono stati definiti collegialmente con loro, valorizzandone l’esperienza pregressa e facendone tesoro e strumento per il futuro.
Il costo totale che prevede il rimborso spese degli attori e le spese di materiale risulta essere di 2500 euro che gli Amigos di Tibirì si propongono di raccogliere entro il mese di febbraio 2004 per far coincidere l’inizio del laboratorio con l’inizio di un nuovo anno scolastico, che in Brasile corrisponde alla fine del carnevale. Noi ci auguriamo che con l’aiuto di tutti la quota possa essere raggiunta e i bambini della Casa de Juventude Daniel Comboni abbiano assicurata questa attività per un anno intero.

Vi ringraziamo e ci rendiamo disponibili per qualsiasi informazione.


Gli Amigos de Tibirì

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